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NEWS TECNOLOGIA #5

14/01/2014

 

Centrale Termica a bassa temperatura e condensazione delle Residenze Romagnosi e Clerici

 

Progettare un edificio significa pensare e pianificare la costruzione di un sistema molto complesso, costituito da molti elementi tecnologici.

Uno degli elementi fondamentali per un edificio ubicato in Brianza, zona caratterizzata da clima semicontinentale con inverni rigidi, è sicuramente l’impianto di riscaldamento. Per questo motivo i tecnici della Makos e della Dielle dedicano a questo tema una particolare attenzione, e lavorano con l’obiettivo di dotare ciascun edificio in stato di progettazione della miglior soluzione in termini di infrastruttura fisica, tipologia di alimentazione e rapporto qualità/costo.

La sempre maggiore esigenza delle famiglie di poter gestire liberamente ed autonomamente l'impianto di riscaldamento ha portato spesso in passato a preferire la trasformazione verso impianti autonomi. Ma questa non è quasi mai la scelta migliore.

 

In genere, una sola caldaia condominiale, soprattutto se a condensazione, garantisce:

 

  • minori costi di installazione, perché una caldaia grande costa meno della somma delle singole, prevede una sola canna fumaria, richiede una potenza termica massima inferiore;
  • rendimenti superiori, una durata maggiore e costi di gestione inferiori, visto che richiede un solo intervento di controllo annuale;
  • maggiore facilità di gestione: il responsabile dell'impianto condominiale non è un privato, ma una impresa specializzata.

 

Di conseguenza per il sistema di riscaldamento degli edificii Makos-Dielle di Via Romagnosi a Cesano Maderno e di Piazza Clerici a Giussano, la scelta è ricaduta su di un Impianto termico di tipo centralizzato.

Ne indichiamo qui di seguito le peculiarità tecnologiche in maniera sintetica, per poi procedere ad un approfondimento tecnico nel successivo paragrafo.

 

Sistema di riscaldamento Residenza Romagnosi e Residenza Clerici

 

  • Impianto termico centralizzato con generatori a condensazione ad alta efficienza, per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria
  • Impianto solare termico centralizzato composto da collettori solari vetrati piani ad alto assorbimento, per l’integrazione della produzione di acqua calda sanitaria e del riscaldamento ambienti
  • Impianto interno della singola unità immobiliare a gestione autonoma tramite modulo contabilizzatore dedicato, per la corretta ripartizione dei consumi
  • Impianto di riscaldamento di tipo radiante a pavimento a bassa temperatura
  • Impianto singolo per appartamento di rinnovo d’aria meccanizzato, atto al continuo ricambio ed igienizzazione dei volumi interni con recuperatore di calore ad altissima efficienza per evitare l’apertura dei serramenti soprattutto nelle condizioni estreme invernali ed estive, evitando dispendio di energia

 

Impianto di riscaldamento - Residenza Romagnosi di Cesano Maderno:

 

Il locale tecnico caldaia è posto in una porzione dell’edificio facilmente accessibile (al piano terreno, a ridosso della rampa scale) a manutentori e terze parti senza disturbo per i proprietari degli appartamenti, mentre le centraline di contabilizzazione sono inserite e opportunamente mascherate in aree comuni dell’edificio in modo da rendere semplice la consultazione dei consumi agli abitanti, e garantendo il minimo impatto visivo.

L’impianto di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria è di tipo centralizzato, in virtù dei motivi poco fa descritti.

La Centrale Termica è essenzialmente costituita da caldaie ad altissimo rendimento, ecologiche, con funzionamento in condensazione, collegate ad un collettore idraulico di compensazione verticale; il secondo generatore è inoltre dedicato alla produzione di acqua calda sanitaria unitamente ad un bollitore accumulo di grande capacità, dotato di doppio scambiatore.

Il collegamento ad un sistema solare a pannelli piani garantisce il rispetto del D.L. 19/08/2005, n.192 e 311/06 (obbligo di utilizzare energie alternative per “….coprire almeno il 50% del fabbisogno annuo di energia primaria richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria”).

I generatori di cui sopra sono collegati, ognuno, ad una sonda esterna che permette il funzionamento degli stessi a temperatura scorrevole (la temperatura dell’acqua in mandata varia in funzione della temperatura esterna, ottimizzando quindi i consumi).

Il circuito idraulico partente dall’equilibratore va a servire ogni appartamento parallelamente all’impianto di adduzione acqua calda sanitaria, dotato di sistema di ricircolo.

A monte di ogni unità abitativa viene predisposta, in posizione da definire con la Direzione Lavori, la centralina di regolazione e contabilizzazione dei consumi energetici, così composta:

 

  • n.1 valvola di zona motorizzata;
  • n.1 integratore elettronico di energia;
  • n.1 contatore volumetrico per riscaldamento;
  • n.1 contatore volumetrico per circuito acqua calda sanitaria;
  • n.1 contatore volumetrico per acqua fredda.

 

All’interno di ogni appartamento è installato un termostato elettronico programmabile, che agisce sulla valvola di zona di cui sopra, onde consentire una precisa regolazione della temperatura ambiente.

Questi dispositivi rendono l’impianto di ogni appartamento indipendente sia a livello di consumo che di pura gestione dello stesso.

In effetti, al momento della richiesta di calore da parte del termostato ambiente, la valvola di zona, aprendosi, fa circolare fino agli utilizzatori (pannelli radianti) il fluido termovettore, il passaggio del quale viene rilevato dal contatore volumetrico per riscaldamento, nonché misurato e contabilizzato dall’integratore elettronico di energia.

Allo stesso modo vengono rilevati il consumo di acqua calda e fredda sanitaria, per consentire una ottimale ripartizione dei costi fra le varie unità condominiali.

I dati registrati dall’integratore di energia sono disponibili sul display dello stesso.

Come accennato in precedenza, all’interno delle unità abitative i terminali dell’impianto sono pannelli a pavimento.

I singoli circuiti, costituiti da tubo in polietilene reticolato, posati sulla soletta mediante apposito pannello sagomato, sono stati successivamente ricoperti da un getto debitamente additivato.

Ogni circuito è intercettabile e tarabile mediante apposito regolatore di portata con scala graduata.

Nei bagni l’impianto a pannelli viene integrato con un radiatore scalda-salviette, onde sopperire alla scarsa superficie radiante.

 

PER ULTERIORI INFORMAZIONI ED IMMAGINI SI RIMANDA AL FILE PDF ALLEGATO

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